Visualizzazione post con etichetta pesce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pesce. Mostra tutti i post

sabato 23 dicembre 2017

Riso aromatico su crema di zafferano e polpo



Ho sempre amato i risotti ma ultimamente ho capito che dovevo trovare un nuovo modo per prepararli, più contemporaneo e fusion. Per questa ricetta ho usato il Vialone Nano Grandi Riso, una delle varietà di riso più pregiate, ha un’ottima tenuta in cottura e assorbe molto bene i sapori, per questo in cottura ho aggiunto bacche di cardamomo per aromatizzarlo. Per valorizzarlo maggiormente servito il tutto con una crema di patate al profumo di zafferano e con un polpo fresco. 

ingredienti 
per 4 persone:

1 polpo da circa 800 g (bollito in pentola a pressione per 20 minuti)

160 g riso Vialone Nano Grandi Riso
3 bacche di cardamomo
prezzemolo fresco
olio evo
sale
pepe
erbette di campo 

Per la crema di patate allo zafferano:

600 g patate dolci
1 cipolla piccola
400 gr di latte fresco
3 cm zenzero
zafferano 
1 spicchio d'aglio
1 lime
olio evo
sale

Lava bene le patate, sbucciale e tagliale a pezzi. Sbollentale in acqua salata bollente finché tenere e tieni l’acqua di cottura da parte.
In un tegame scalda due cucchiai di olio e fai rosolare la cipolla tagliata a fette sottili, l’aglio e lo zenzero a pezzetti. Dopo qualche minuto, aggiungi le patate, lo zafferano nella quantità desiderata e due mestoli di acqua di cottura delle patate. Unisci il latte, aggiusta di sale e cuoci finché la salsa non inizia a restringersi.
Trasferisci il tutto in un blender e frulla insieme al succo di un lime fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.

Cuoci il riso Vialone Nano Grandi Riso in acqua bollente salata con tre bacche di cardamomo, scolalo al dente – circa 10/12 minuti – e ferma la cottura sotto l’acqua corrente. Metti il riso in una ciotola, unisci erbette di campo ed abbondante prezzemolo fresco. Condisci con un filo di olio e aggiusta di sale e pepe.
Una volta che il polpo si è raffreddato taglia i tentacoli.
Per servire prepara nel piatto una base abbondante di crema allo zafferano, aggiungi il riso e le erbette, infine il polpo. 

Preparati perché chiunque chiederà il bis! 😉

lunedì 2 febbraio 2015

Cous cous, peperone rosso e calamaro alla cipolla di Tropea



Questo piattino un pò "gourmet"  nasce dalla disperazione di non avere nulla da mangiare in frigo ed in dispensa.
Ieri sono tornata a casa con una fame da lupo (erano già le 14) e speravo che mia madre fosse a casa ad aspettarmi con un bel risottino fumante...Invece ahimè, la solitudine totale regnava in casa e, soprattutto, in cucina. 
Scrutando bene nel frigorifero vedo un tupperware con all'interno della seppia bollita della sera prima: ottimo.
Avrei anche potuto fare una insalata di calamaro con olive e patate, invece è proprio in questi casi che si accende la sfida all'interno del mio cervello: ho messo a bollire un pò d'acqua, ho inserito il cous cous (quello a cottura rapida, rapidissima), condito il calamaro ridotto a cubetti con olio evo e cipolla di Tropea, un pizzico di sale ed assemblato il tutto all'interno di un coppapasta tondo intervallando cous cous e calamaro da dadini di peperone rosso crudo.





sabato 20 settembre 2014

la Paella e la ricetta perfetta



Che irritante sensazione provo di fronte alle ricette segrete.

 Le ricette tramandate da generazione in generazione, con ingredienti e procedimenti mitologici. Quei piatti che se vuoi puoi trovarli solo qui. Mi ritorna in mente un cortometraggio di Alfred Hitchcock. Lui, critico gastronomico famoso e temuto, noto per la sua capacità di individuare ogni ingrediente presente in un piatto, viene sfidato da un ristoratore. Il suo orgoglio ferito, per non esser riuscito ad indovinare questa volta l’ingrediente segreto, e la sua smodata curiosità lo porteranno a diventare il nuovo ingrediente misterioso del ristorante. Morale della favola? Esigo trasparenza. Voglio sapere precisamente cosa c’è nel piatto che sto mangiando! Sperando di non fare la fine del critico, però. Inoltre un pò di generosità culinaria non può che giovare.

 Non nascondete le ricette, diffondetele. 



Altrimenti mi vien da pensare che sono solo trovate pubblicitarie. E' da un pò (molto) tempo che volevo arrivare a sapere la ricetta della paella perfetta, ma il segreto era sempre insito all'interno del racconto di coloro a cui la domandavo a partire dagli ingredienti.In reltà non tutti sanno che la paella è un piatto di origini antiche e poverissime, la parola paella deriva dall'arabo e letteralmente sembra che significhi "avanzi".
E in effetti, questa nasce come piatto poverodove venivano raccolti i cibi avanzati, ed è per questo che i nobili di Valencia, città d’origine, non la consumavano mai. Io, dopo varie ricerche e sperimentazioni sono riuscita a raggiungere il paradiso con questo piatto e voglio assolutamente che lo proviate anche voi: da soli, con amici, con il marito,amanti o con chi volete, l'importante è che lo proviate.