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mercoledì 19 giugno 2019

Barrette energetiche fatte in casa (a rapido assorbimento)



Queste barrette energetiche nascono dalla necessità di avere uno spuntino ideale facile da trasportare e per una carica imminente pre-workout.

Sono a base di fiocchi d’avena, miele, cereali, frutta secca e semi.
Era da tempo che avevo in mente di realizzare delle Barrette ai Cereali fatte in casa.
Quelle in commercio, non solo sono particolarmente costose, ma contengono molto spesso ingredienti raffinati e grassi idrogenati, per non parlare poi della percentuale assolutamente esigua di cereali e di fiocchi d’avena presenti.
 Più sane, saporite, gustose, Senza burro, Senza olio e Senza risultare unte.
Sono lo snack giusto per grandi ma anche per i bambini da gustare a qualunque ora del giorno!
Dopo averle provate, sono sicura che diventeranno anche per voi la Ricetta perfetta





INGREDIENTI
(Per circa 8 barrette)

40 g di riso soffiato
30 gr di avena in fiocchi
70 g di miele
50 g di uvetta sultanina
50 g di mandorle in scaglie 
50 gr di mandorle intere
20 g di mirtilli disidratati
15 g di Bacche di Goji
30 gr di papaya disidratata
30 gr di cocco disidratato

Ammollare l'uvetta in acqua tiepida per 10 minuti.

Foderare una teglia quadrata o rettangolare con carta da forno.
Scaldare il miele (d'acacia, millefiori) in padella e, quando inizia a bollire, unire il riso soffiato e l'avena. Mescolare e cuocere a fiamma bassa per 2-3 minuti.
A questo punto, unire anche la frutta disidratata tritata e l'uvetta, strizzata dall'acqua di ammollo.
Versare il composto sulla teglia foderata con carta da forno, cercando di formare un rettangolo dallo spessore di 1.5-2 cm.

Il composto risulterà caldo, livellare la superficie della massa oppure utilizzare guanti per alimenti e carta da forno.

Far rassodare il composto in congelatore per un'ora.
Rimuovere la teglia e tagliare il rettangolo in 8 barrette.
Conservare in frigo, in un contenitore di vetro o plastica con tappo.
 Le barrette energetiche a rapido assorbimento si conservano per 8-10 giorni.






mercoledì 22 maggio 2019

Cosa mangi a colazione? Ispirazioni ed idee per chi vuole optare per una partenza sana ma gustosa


Molto spesso mi chiedete consigli in merito alle colazioni del mattino o alle merende pre-allenamento.
Ho sempre risposto personalmente ad ognuno di voi ma iniziate ad essere veramente in tanti. 
Per questa ragione ho pensato che potesse essere utile una sorta di post con varie combinazioni ed idee diverse da poter prendere spunto per i vostri break quotidiani.
Ovviamente sono solo ispirazioni, che potete, anzi dovete, mixare a seconda dei vostri gusti preferiti.

La prima regola per una colazione ideale è: rispetta la colazione
In quanto sorella di una nutrizionista sportiva, posso affermare che mi ritengo abbastanza informata sull'argomento e che non bisogna mai saltarla.
 Nella mia colazione i carboidrati non possono mancare, per fare la giusta riserva di energia: io scelgo carboidrati non raffinati e integrali senza zuccheri aggiunti, che garantiscano un abbondante apporto di fibre. 

Pane integrale o di segale, fette biscottate integrali oppure fiocchi e cereali integrali senza zuccheri aggiunti, ottimi e sfiziosi nello yogurt o nel latte.
Io amo l'avena, il farro soffiato ed il miglio. 
De gustibus.

Senza frutta la colazione non è ideale
Perché una colazione possa definirsi ideale, poi, non dovrebbe mancare mai frutta fresca e di stagione: vitamine, antiossidanti, fibre e zuccheri semplici a rapido assorbimento contenuti nella frutta garantiscono un immediato risveglio del metabolismo, energia e sostanze nutritive preziose. Le marmellate e le confetture (rigorosamente senza zuccheri aggiunti, per evitare un eccesso di calorie), sono un ottimo sostitutivo in mancanza della frutta fresca.
 Anche la frutta secca (noci, mandorle, nocciole) sono un ottimo ingrediente da inserire in una colazione ideale: fibre, proteine, sostanze antiossidanti in questi piccoli concentrati di salute.
Io ho scoperto da tempo i semi di chia, immancabili per fare il mio amato chia-pudding: sono un toccasana per la giusta forza fisica e regolarità intestinale.

Yogurt e/o latte vegetale
Sempre presente.
Per quanto concerne lo yogurt io preferisco quello greco, al naturale e con 0% di grassi.
Non sono intollerante ai latticinI ma il latte vaccino mi rimane sempre un pò indigesto.
L'ho ormai sostituito da latte di avena, mandorla, nocciola, cocco, miglio, quinoa.

Per gli amanti dei pancakes non potete non provare:

e segnalo anche la ricetta del Chia Pudding ai lamponi

Latte di avena + semi di chia + avena + frutta fresca

Latte di cocco + semi di chia + avena + frutta fresca

martedì 26 febbraio 2019

Insalata di spinaci, avocado con dressing al balsamico e lamponi




Durante il workshop di cucina in occasione di San Valentino, "Scoppiati in cucina",
abbiamo preparato questa buonissima insalata, pochi ingredienti ma ottimi e dai sapori caratterizzanti.
La cremosità e la dolcezza dell’avocado, l’acidità dei lamponi e la freschezza di teneri spinacini.
Il tutto equilibrato dalla nota croccante delle noci pecan.
Ovviamente produci questa insalata in grandi quantità perché ti darà dipendenza, pausa pranzo, cena, aperitivo..insomma.. Let’s salad!


Ingredienti

100g di spinacini
180g di pomodorini
40g di noci del brasile o pecan
1 avocado maturo
1 cucchiaio di capperi sotto sale
70g di lamponi
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 cucchiaino di succo di limone

sale
pepe

Procedimento

In una ciotola preparare il dressing per l’insalata: schiaccia i lamponi 
con i rebbi di una forchetta riducendoli
in crema, aggiungere poi l’olio, l’aceto balsamico, il succo di limone,
 un pizzico di sale e del pepe nero
macinato al momento. Miscelare fino ad ottenere un condimento liscio e 
omogeneo di un bel colore rosa.
In un’insalatiera metti lo spinacino e i pomodorini tagliati a metà. 
Taglia a metà un’avocado, sbuccialo e
privalo del nocciolo, poi affettalo e aggiungi anche questo. 
Aggiungi anche i capperi che avrai tenuto
almeno mezzora ammollo così da dissalarli. 
Taglia grossolanamente le noci del brasile e aggiungi anche queste. 
Mescola tutto insieme, poi aggiungi il condimento riservandone qualche cucchiaio per servire e
mescola ancora. Servi.





domenica 18 marzo 2018

Fluffy gluten free Pancake




              

Qua in Romagna sono giorni cupi, di pioggia, di foschia...
Questa mattina mi sono svegliata con la voglia pazzesca di fare colazione con pancake alla frutta vista Oceano.
Bhe, uno dei due desideri è stato facilmente realizzabile, per l'altro... mi devo un attimo organizzare:)
Comunque vi posso assicurare che appena mangi uno di questi pancake, di ciò che succede fuori, intorno ed in zone limitrofe, non te ne importa più nulla.
Buona domenica!

70 g di fecola di patate
250 g di farina di riso 
300 ml di latte di avena 
1/2 bustina di lievito per dolci 
4 cucchiai di zucchero grezzo di canna
un pizzico di sale
2 uova

 Unite la farina di riso, la fecola e il lievito in una ciotola capiente. 
Montate i tuorli con lo zucchero fin quando non saranno ben spumosi. Aggiungete un pizzico di sale. Con una frusta, mescolate tutti gli ingredienti.
Da parte, montate gli albumi a neve ferma, uniteli al composto precedentemente lavorato. 
Mescolate bene fino a ottenere un prodotto liscio e morbido. Il composto dovrà essere denso, quindi ne’ troppo liquido, ne’ troppo solido.
Ungete con un filo di olio una padella antiaderente.
Con un mescolino prelevate la pastella e versatela sulla padella calda (ma non rovente!), attendete che il pancake formi delle bollicine in superficie. Ci vorrà circa un minuto per lato.
Servite i pancakes in altezza: Io ho decorato il tutto con kiwi, avena e mandorle!



PS dalle dosi vi verranno circa una ventina di pancakes.
Potete anche dimezzare le quantità.





venerdì 29 dicembre 2017

Babka ai mirtilli neri


Per chi non lo conoscesse, la babka è un dolce tipico dei paesi dell’Europa orientale.
Ha un impasto simile alla brioche: spesso ha un ripieno supercioccolatoso, viene ricoperta da una glassa alla vaniglia o al cioccolato e decorata con frutta secca o frutta candita.
La mia versione è con la marmellata di mirtilli neri selvatici, ed è stato un vero successo!
Era la prima volta che mi cimentavo in questo dolce e devo dire che sono molto orgogliosa del risultato ottenuto,
la condivido volentieri con  voi, e non vi spaventate per la lievitazione "lunga", l'attesa merita davvero:)

INGREDIENTI
530 gr di farina (io ho utilizzato la Garofalo W260)
150 gr di burro morbido
100 gr di zucchero di canna
3 uova intere a temperatura ambiente
2 cucchiaino di lievito secco (oppure 12 gr di lievito di birra)
120 ml di acqua a temperatura ambiente
1 arancia non trattata
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Per la farcia:
 confettura di mirtilli neri 
Per la finitura:
1 uovo sbattuto

PROCEDIMENTO
Versate nella ciotola della planetaria la farina setacciata, il lievito, lo zucchero, la buccia grattugiata dell’arancia, l'estratto di vaniglia, l'acqua e le uova e con il gancio a foglia impastate per far assorbire bene gli ingredienti ottenendo un impasto omogeneo.
Aggiungete poco per volta il burro a tocchetti incordando l'impasto.
Quando l'impasto risulta ben incordato posizionatelo in una ciotola imburrata, coprite con pellicola alimentare e fate riposare per un paio di ore.
A questo punto mettete la ciotola in frigorifero per tutta la notte.
Il mattino dopo tirate fuori l'impasto dal frigorifero e portatelo a temperatura ambiente.
Dividete l'impasto a metà.
Stendete gli impasti in una forma rettangolare di circa 30 X 40 cm.
Con una spatola spalmate la confettura.
Arrotolate i rettangoli dal lato più lungo.
Tagliate il rotolo a metà nel verso della lunghezza e intrecciate fra loro.
Imburrate uno stampo da ciambella e adagiate al suo interno la treccia.
Coprite con pellicola alimentare e fate lievitare per 1 ora e ½ circa o comunque sino al suo raddoppio al riparo da spifferi d'aria.
Preriscaldate il forno a 170°C
Spennellate la superficie con un uovo sbattutto ed infornate la Babka per 30/40 minuti o comunque sino a quando uno stecchino inserito dentro ne esce pulito.

Lasciate raffreddare completamente e gustatela per colazione o merenda, vi cambierà la giornata!

Photo credits Manuela Bonci Ph.