sabato 5 aprile 2014

Biscottini salati al parmigiano con mousse al Pecorino e fava




E poi ci sono quegli abbinamenti che ti fanno girare la testa......siamo in primavera, la stagione dei colori e dei sapori, abbiamo un formaggio fantastico e profumatissimo... Fave e pecorino saranno i protagonisti della ricetta che vi sto per fornire.

Ormai ci ho preso gusto a sperimentare ricette nuove, e devo dirvi che nemmeno questa volta ho fallito...l'assaggio nel punto vendita diretto del Caseificio Pascoli è stato ancora una volta un vero successo!


Chi mi conosce bene sa che io sono sempre stata un' amante dei fingerfood....Qualcuno di voi si starà chiedendo:"finger....eh??" Avete ragione.... ora vi spiego tutto:

Il finger food nasce nel 2012 in occasione dell’Expo-Gast di Salisburgo, e significa “mangiare in punta di dita”. Insomma, si tratta di piccoli stuzzichini che hanno per lo più la funzione di antipasto, e che si mangiano con le mani. Possono essere serviti in qualsiasi occasione, dagli aperitivi con gli amici ai buffet per un ricevimento o per un evento aziendale. Infatti, il finger food è diventato un trend così diffuso, che menu a base di questa tipologia di pietanze sono ormai proposti anche da chi si occupa di servizi di catering professionale.


Se volete un'idea originale per un aperitivo con i vostri amici non fatevi scappare questi biscottini monoporzione.Sono facilissimi da realizzare e vi servono pochissimi ingredienti per creare dei bocconcini stuzzicanti, delle vere e proprie delizie per il palato.



Una base croccante, una parte morbida e saporitissima, grazie alla mousse al pecorino, e la fava, dal colore particolarmente brillante faranno innamorare le papille gustative dei vostri ospiti. 
Essendo il pecorino già saporito, il mio consiglio è di assaggiare la mousse prima di farcire i biscotti di pasta frolla al parmigiano per regolarvi sul dosaggio.

domenica 30 marzo 2014

Biscotti al cocco



Ogni tanto ho una esigenza particolare scaturita da una particolare astinenza....
l'astinenza da biscotti.
Era da tantissimo tempo che non ne preparavo, così ho rimediato subito in questo soleggiato pomeriggio di primavera.

Questa che sto per fornirvi è una ricetta della mia nonna, che mi ha dettato quando ancora andavo a pranzo tutti i giorni da lei, nel periodo della scuola elementare.

Ne sono estremamente legata ovviamente per un questione di carattere affettivo ma anche perchè con queste piccole palline di cocco farete un figurone con le vostre amiche che verranno a prendere il thè o il caffè a casa vostra.





giovedì 27 marzo 2014

Crostata allo squacquerone e fichi caramellati

Forse questa che sto per postarvi è la ricetta che più mi sta a cuore.
Rappresenta le mie origini, la mia cultura culinaria, la mia regione.......la Romagna.
 
La terra di Artusi, autore del libro "L'arte di mangiar bene", non è famosa solo per la piadina, pane dei Romagnoli nei secoli.
Le sue specialità casearie forse sono altrettanto note, e di certo ne condividono l'eccellenza gastronomica: in particolare
la tradizione dei formaggi tipici della zona è il tesoro che da cinquant'anni, di generazione in generazione, si tramanda nella famiglia Raduano nel Caseificio Pascoli, a Savignano sul Rubicone(FC).
Luciano,Marinella e Annalisa hanno fatto della qualità, dell' artigianalità e della valorizzazione dei prodotti locali i capisaldi della loro impresa e su questa filosofia producono formaggi freschi e stagionati tipici romagnoli come il formaggio di fossa DOP e lo squaquerone DOP.
Grazie alla certificazione la famiglia Raduano si impegna costantemente a tutelare i consumatori in quanto ogni processo di produzione dal reperimento delle materie prime alla produzione è garantito:



Latte Romagnolo, sale dolce delle saline di Cervia sono gli ingredienti del loro celebre Squacquerone “il primo Squacquerone certificato in Italia”.




 Il nome rappresenta l’innata ironia e la gioia di vivere 
del popolo romagnolo;  infatti, mentre per alcuni sembra 
che derivi dal modo sgangherato in cui ridevano e ridono 
ancor oggi i contadini, altri  giurano che così è stato chiamato 
per la sua morbidezza, visto che “squaquaron” ricorda 
il rumore prodotto dalle cose che si squagliano.



Lo Squacquerone è un formaggio fresco che va consumato velocemente, la sua pasta è morbida non cremosa come quella che invece caratterizza lo stracchino.. è ottimo spalmato su piadine, focacce, tigelle o pane, arricchisce timballi e crespelle ed è un eccellente condimento per la pasta ma io ho pensato di elaborare una ricetta personale, in cui lo squacquerone diventa il protagonista indiscusso di un portata non salata, ma bensì dolce.
Mi sono detta: "perchè abbinarlo sempre alla piadina o ad un companatico?Abbiniamolo a dei fichi...."



Così è nata una crostata allo squacquerone e ai fichi caramellati davvero speciale!




giovedì 20 marzo 2014

Risotto primavera

A casa mia è sempre stato quasi impossibile pranzare o cenare da soli: la cena tutti insieme, il pranzo con la mamma, o a volte con la mia nipotina, la Domenica fratelli, sorelle, zie, pronipoti, tutti riuniti intorno al tavolo.

Poi è cambiato tutto, i ritmi di lavoro e gli orari, ed ho cominciato ad apprezzare anche quei pranzi che si limitano ad un piatto, una forchetta, un coltello ed un bicchiere d'acqua, quei pranzi in cui ti prendi il tempo per cucinare per una persona molto importante, te stessa
.

Le chiacchiere tutti insieme, il passami il formaggio, posso prendere io l’ultima patata o mamma c’è ancora yogurt in frigo sono la colonna sonora dei momenti più classici della vita in famiglia, ma devo ammettere che anche un pranzo da sola, fuori al sole nel silenzio dei tuoi pensieri, ha il suo fascino.

Questo è il pranzo di ieri, in cui ho usato solo verdure di stagione, le erbette aromatiche appena colte in giardino, come fosse un inno ed un elogio alla primavera che sta arrivando.


Anche un pranzo da sole ha i suoi lati positivi: un pizzico di sperimentazione, il lusso dei pinoli, la leggerezza del riso cotto nella pentola per non sentirsi in colpa, il profumo di basilico, la croccantezza delle scaglie di sale Maldon, gli ingredienti che io personalmente preferisco: le verdure.






INGREDIENTI (Per una persona)


80 gr di riso carnaroli

olio extra vergine (un cucchiaino)
sale 
60 gr di piselli 
1 carota
 1 scalogno
brodo vegetale o acqua salata
basilico fresco
pinoli




PROCEDIMENTO:


Mondare e tagliare lo scalogno, la carota e metteteli con un filo d'olio in un'ampia casseruola a fondo spesso, a fuoco basso, facendo rosolare, poi aggiungere i piselli.


Dopodichè aggiungere il riso, mescolando e facendolo tostare per qualche secondo.
A questo punto aggiungere il brodo vegetale con un mestolo, lasciando ogni volta che il riso lo assorba.


Dopo 15 minuti circa controllate la cottura del riso, (miraccomando tenetelo piuttosto al dente), quindi aggiustate di sale ed eventualmente di pepe.
Spezzettare due foglie di basilico fresco con le mani (con il coltello si ossiderebbe, attenzione!), una manciata di pinoli, ed impiattate come più vi aggrada (io mi sono servita di un coppapasta).



martedì 18 marzo 2014

Risotto agli asparagi

Ricetta del risotto con gli asparagi, come prepararla veloce
„

L'asparago appartiene alla stessa famiglia dell'aglio e della cipolla, possiede proprietà diuretiche e per questo motivo è un coadiuvante contro la gotta, i calcoli renali, i reumatismi e favorisce la diminuzione di casi di eczema. Gli asparagi possono essere: Bianchi dal sapore delicato, Violetti dal gusto leggermente amaro e fruttato, Verdi dal sapore marcato e dal gusto dolciastro. Alcuni componenti dell'asparago sono metabolizzati ed espulsi tramite l'urina, dandole un forte odore.

Oggi vi regalo la ricetta di un risotto buono, fresco e soprattutto sano...
Perchè si sa....Dobbiamo volerci bene a partire da ciò che mangiamo, rispettando sempre la stagionalità degli ingredienti!





INGREDIENTI:
 (per 2 persone)

250 gr di asparagi
1 l di brodo vegetale
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
1 scalogno
sale q.b.
160 gr di riso 
20 gr di parmigiano Reggiano (facoltativo) 

                                                       PROCEDIMENTO:

Tagliare le punte ed affettare la restante parte tenera del gambo nello spessore di 4-5 millimetri. 
Scaldare il brodo e mettere in una pentola piuttosto ampia l'olio, lo scalogno tritato molto finemente e portarla sul fuoco. Farlo dorare dolcemente con un paio di cucchiai di brodo e un pizzico di sale, quindi unire gli asparagi e lasciar insaporire per un paio di minuti a fiamma vivace mescolando. 
Unire un mestolino di brodo, un pizzico di sale e cuocere a fiamma dolce, coperto, per 5 minuti.Trascorso il tempo indicato scoperchiare, alzare la fiamma e far asciugare il liquido in eccesso. Ritirare le punte degli asparagi da tenere da parte. 
Aggiungere il riso e farlo tostare un minuto mescolando.Unire 4-5 mestoli di brodo bollente e impostare il timer secondo i minuti di cottura del tipo di riso che si sta usando (solitamente 15-18 minuti). 
Continuare unendo il brodo man mano che viene assorbito, mescolando di tanto in tanto, senza lasciare che il composto si asciughi troppo, altrimenti cuocerebbe male ed in modo discontinuo. 
Due minuti prima della fine del tempo di cottura del riso, unire le punte di asparagi.Mescolare continuamente e portare a fine cottura.Spegnere il fuoco, unire il Parmigiano, mescolare bene e lasciare riposare un minuto coperto prima di servire.

lunedì 10 marzo 2014

Oreo cheesecake (senza cottura)

Ebbene sì, oggi è il mio compleanno! Sono arrivata al mio primo quarto di secolo ma oggi il regalo lo voglio fare io a voi...La ricetta della mia super OREOCHEESECAKE!
Era da tempo che mi ronzava per la testa l'idea di abbinare questi biscotti divini con una delle torte più buone del mondo...Il risultato finale è stato F.E.N.O.M.E.N.A.L.E.




Vi avverto,è una golosità pazzesca, anche se con millemila kilocalorie, ma ne vale davvero la pena, almeno una volta ogni tanto dobbiamo concederci qualche sano peccato di gola...(cit.di mia sorella, dietista) 






INGREDIENTI


per la base

300 gr di biscotti al cacao
70 gr di burro


per il ripieno

120 gr di zucchero semolato
300 gr di ricotta 
250 gr di mascarpone 
200 gr di formaggio fresco spalmabile (tipo Philadelphia)
6 gr di colla di pesce in fogli
1 confezione di biscotti Oreo
200 gr di panna
1 bacca di vaniglia








Per preparare la oreo cheesecake, iniziate predisponendo il fondo: mettete i biscotti al cacao nel mixer, sminuzzateli finemente e trasferiteli in una ciotola. Sciogliete il burro in un pentolino o nel microonde e aggiungetelo a poco a poco ai biscotti, mescolando per amalgamare bene il tutto. Imburrate una tortiera, meglio se a cerchio apribile, del diametro di 22 cm. Versate i biscotti sbriciolati nella tortiera e con il dorso di un cucchiaio compattate bene la base di biscotto. Fate raffreddare la base in frigorifero per mezz’ora o in freezer per 15 minuti.


Ora dedicatevi al ripieno: mettete la ricotta, la Philadelphia ed il mascarpone in una planetaria dotata di frusta, oppure usate una ciotola e una frusta a mano o uno sbattitore elettrico, aggiungete lo zucchero e lavorate il composto, fino ad ottenere una crema morbida. A questo punto incorporate l’estratto di vaniglia; potete anche utilizzare in alternativa 1 bustina di vanillina o, ancora meglio, i semi di una bacca di vaniglia. Ammorbidite la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti.Quando la colla di pesce sarà morbida, strizzatela e scioglietela in due cucchiai di panna calda, presa dalla dose totale. Una volta che la gelatina sciolta nella panna avrà raggiunto temperatura ambiente, aggiungetela alla crema di ricotta e mescolate per amalgamare. A parte montate a neve ferma la restante panna con la planetaria o uno sbattitore elettrico e incorporatela alla crema,mescolandola delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto. Tagliate in quattro parti gli oreocookies , tenendone da parte qualcuno per la decorazione finale e uniteli alla crema, amalgamando tutti gli ingredienti.Versate il composto ottenuto nella tortiera con la base di biscotto ormai raffreddata, livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio e riponete la cheesecake in frigorifero per almeno 4 ore per rassodarla. 
Quando la oreo cheesecake sarà pronta prima di servirla guarnitela a piacere on panna fresca e cacao su tutta la superficie. Ecco la vostra oreo cheesecake!

domenica 16 febbraio 2014

Tiramisù (con uova pastorizzate)

Il tiramisù, un classico dei classici della nostra cucina. Ma il tiramisù, come molti altri dolci e ricette, può essere preparato in moltissime varianti.
Chi mi conosce bene, sa che adoro e stimo profondamente Luca Montersino, e che quando posso, mi affido a lui per le ricette più speciali...
Come vi dicevo questa è la ricetta classica, niente ingredienti o abbinamenti strani, l’unica cosa che ho fatto di diverso dal solito è la pastorizzazione delle uova.

Si perché usare le uova crude mi fa sempre un po’ senso, poi anche ammesso che siano freschissime, c’è sempre qualche rischio ed avendo mia sorella e la moglie di mio fratello in "dolce attesa" ho voluto adottare questa efficace soluzione.

Pastorizzandole, ovvero facendole ‘cuocere’ mescolandole ad uno sciroppo di zucchero, si risolvono tutti i problemi, niente salmonella, e poi la crema secondo me diventa anche più buona, e compatta.
Poi se volete esagerare nella presentazione, potreste fare come me, servendolo in calici trasparenti che daranno quel tocco in più al vostro Tiramisù!


I consigli di Azzuchef:
  • Se non si ha il termometro, si può misurare la temperatura dello zucchero diluito bagnando le dita in acqua fredda e pizzicando un po’ di zucchero; se riuscite a formare una pallina, non troppo dura, lo zucchero è pronto.
  • Nel preparare lo zucchero liquido ricordatevi di non girarlo mai con uno utensile metallico, rischiereste di farlo cristallizzare, formando dei grumi che non si scioglierebbero più facilmente.
  • Se non si hanno a disposizione i savoiardi, per fare il tiramisù è possibile utilizzare un qualsiasi pan di spagna tagliato a fette: hanno, infatti, entrambi gli ingredienti.
  • In pasticceria gli impasti vanno sempre miscelati unendo gradatamente l’ingrediente più fluido a quello più solido; operando al contrario i due impasti non si legheranno bene, e nel caso si mescoli con più forza la loro struttura si smonterà.

Ingredienti per la base tiramisù pastorizzata

175 g di tuorli
340 g di zucchero semolato
100 g di acqua
1 baccello di vaniglia

Mettete l'acqua e lo zucchero in un pentolino sul fuoco, portate alla temperatura di 121 °C e 
versate a filo sui tuorli già precedentemente semimontati. Montate fino a raffreddamento.

Ingredienti per la crema tiramisù classica

450 gr di base tiramisù pastorizzata
500 gr di mascarpone
500 gr di panna

Unite il mascarpone alla base tiramisù, mescolate bene ed infine incorporate la panna 
leggermente montata.

Ingredienti per la bagna

700 gr di caffè espresso

Ingredienti per 8 persone (secondo me, le dosi sono sufficienti per 12 porzioni abbondanti)

1 Kg di crema tiramisù classica
500 g di biscotti savoiardi
700 g di bagna al caffè
60 g di cacao amaro


In una pirofila, o in coppe monoporzione, fate degli strati alternando i savoiardi inzuppati 
abbondantemente
nella bagna al caffè e la crema tiramisù. Componete almeno 2 strati di savoiardi e terminate
con la crema, riponete in frigorifero a riposare per almeno 2 ore e spolverizzate con il cacao 
amaro solo prima di servire.





lunedì 10 febbraio 2014

Torta soffice all'arancia

Vado matta per le torte di frutta, lo ammetto. La mia preferita è stata sempre quella di mele, e sinceramente non avrei mai messo questa torta all'arancia tra la lista dei "suoi rivali", ma ammetto che dopo averla assaggiata mi sono dovuta ricredere.
Con questa ricetta preparerete una cake dotata di un profumo delizioso che vi inonderà tutta la cucina.
Davvero soffice e friabile sin dal primo boccone.
Da non tralasciare il fatto che questa torta potrà durare anche fino a 5 giorni (ma dubito che sopravviverà così a lungo!)



Ingredienti (per una tortiera da 24 cm di diametro):

180 gr di farina 00
280 gr di zucchero
80 gr di burro
4 uova
1 bustina di lievito
4 arance non trattate




Procedimento:
fate fondere il burro. In un recipiente mescolate le uova con 200 gr di zucchero, quindi aggiungete la farina setacciata, il burro fuso e la scorza grattugiata di una arancia. Mescolate ed unite anche il lievito setacciato.
Imburrate ed infarinate una tortiera di circa 22 cm di diametro, versatevi il composto e infornare in forno statico preriscaldato per 30 min a 170°C.
Togliere la tortiera dal forno e lasciare raffreddare.
Estraete delicatamente la torta ed appoggiatela su un piatto.
Spremete le 4 arance e mescolate il succo con lo zucchero rimasto, cercando di farlo sciogliere bene.
A questo punto bucherellate la superficie della torta con uno spiedino di legno ed inzuppatela con la spremuta di arancia, aiutandovi con un cucchiaio.
Fate riposare la torta per un paio di ore e.... buon appetito!


venerdì 7 febbraio 2014

Insalata di canocchie, arance e pomodorini




ingredienti:
 canocchie freschissime
una cipolla rossa
un limone
una foglia di alloro
sedano
olio d'oliva
sale e pepe
pomodori datterini
qualche spicchio di arancia pelata "a vivo" (senza la pellicina)

Procedimento:
Portate a ebollizione un litro e mezzo circa di acqua salata con sedano, cipolla, alloro e un
 pezzetto di scorza di limone;
fate bollire per 10 minuti, unite le canocchie lavate, mantenete il bollore per 2 minuti, 
spegnete e lasciate "sbollire" le canocchie nel loro liquido. Scolatele, sgusciatele, mettetele 
in una ciotola e conditele con olio, succo di limone, sale, pepe;nel frattempo avrete 
preparato in un vassoio la base di insalata, pomodorini, anelli di cipolla rossa, e spicchi di 
arancia.

domenica 2 febbraio 2014

Crostata alla crema cotta, ananas, lamponi e mirtilli

Sono reduce da una settimana infernale: era da tempo che non mi sentivo così stanca, e chi mi conosce bene, sa che io amo essere sempre attiva! 
Un esame all'università ed un appartamento da arredare in 4 giorni...





Finalmente tutto è andato per il meglio ed io solo ieri sera (dopo ben 7 giorni) ho trovato del preziosissimo tempo per cucinare.

 Ero davvero in astinenza da forno, ve lo giuro!

Erano anni che addocchiavo questa ricetta di Luca Montersino tratta dal libro "Peccati di gola" ma pensavo fosse troppo laboriosa e ci volesse troppo tempo.
Non so se è stata la mia mancanza da cucina o una evocazione particolare ma ho preparato questa torta in 40 minuti e, come mi hanno confermato, è stato un vero successo!

Definirei questa crostata con 3 aggettivi: sana, invitante, infallibile.


Va bene dai, vi riporto anche i consigli di Montersino:

-La crema pasticcera da forno è un composto più zuccherino e più grasso.
Questo dosaggio fa sì che la crema non diventi ruvida dopo la cottura.
-Ricordate che lo zucchero di canna scuro, oltre ad aggiungere un tocco di sapore in più, facilita il processo di caramellizzazione.
-Se realizzate una crema pasticcera da forno è bene usare la fecola di patate al posto del solito amido, la torta prenderà una struttura da taglio perfetta.






per la pasta frolla

2 tuorli
150 gr burro
250 gr farina 00
1/2 bacca di vaniglia 
100 gr zucchero a velo
Un pizzico di sale
Scorza grattugiata di 1 limone

per la crema
145 gr tuorli
320 gr latte intero
240 gr zucchero
160 gr panna fresca
30 gr Fecola

Per guarnire
lamponi
mirtilli
20 gr di gelatina neutra


 Procedimento
Preparate la pasta frolla seguendo la ricetta tradizionale ma utilizzando gli ingredienti sopra elencati. L'utilizzo dello zucchero a velo e dei tuorli rende questa frolla particolarmente friabile.
Una volta preparata la frolla mettetela in frigo per almeno mezz'ora prima di utilizzarla.
.
Preparare la crema portando a bollore il latte con la panna, la buccia del limone e la bacca di vaniglia.
Intanto montare i tuorli con lo zucchero e la fecola, quando il latte bolle unire le uova e mescolando energicamente portare a cottura.
Rivestire uno stampo di 20/22 cm di diametro a bordi alti, bucherellare il fondo
e distribuirvi le fette di ananas.
Coprire con la crema lasciando la superficie irregolare per permettere, durante la cottura, di avere
una colorazione non troppo uniforme.
Cuocere in forno ad una temperatura di 200° per 20 minuti.
Far raffreddare la crostata e decorarla con i lamponi e pezzetti di ananas fatti caramellare per pochi 
minuti in una padella antiaderente.
Lucidare con la gelatina prima di servire.